Annunciata la sede della European Wine Blogger’s Conference 2010

2010 febbraio 8

Si terrà in Austria, a Vienna, la European Wine Blogger’s  Conference 2010. E in Italia qualcuno si rattrista per la mancata occasione…

EWBC European wine Blogger's Conference 2010

Dopo qualche giorno di suspense è arrivata nel pomeriggio di oggi la notizia: la terza edizione della European Wine Blogger’s Conference (EWBC) si terrà a Vienna, in Austria, dal 22 al 24 Ottobre 2010.

Dopo aver toccato le sedi di Logroño, Spagna, nel 2008 e Lisbona, Portogallo, nel 2009, l’ EWBC si configura come uno dei principali eventi internazionali dedicato a blogger, giornalisti e protagonisti della wine community. La scorsa edizione ha registrato la partecipazione di 120 bloggers ed interpreti del settore vitivinicolo provenienti da 14 paesi europei, con un trend di crescita che ha visto triplicare le presenze rispetto all’ anno precedente.

L’ interesse per l’evento è grande anche in Italia e la blogosfera ha già espresso in più sedi il desiderio di vedere il nostro paese impegnato nell’organizzazione di una Wine Blogger’s Conference, ma senza esito.

Forse varrebbe la pena darsi da fare fin d’ora per la prossima edizione!

Francesco Zonin lancia My Feudo, il primo vino “open source”

2010 gennaio 29

Francesco Zonin ha lanciato da pochi giorni il nuovo progetto My Feudo, veicolato attraverso le pagine del suo blog Wine is love.

Francesco Zonin ha presentato sul suo blog il nuovo progetto MyFeudo

E’ in fase di lancio proprio in questi giorni MyFeudo, il primo progetto di vino open source della tenuta Feudo Principi di Butera, azienda siciliana di proprietà della famiglia Zonin dal 1997.

Francesco Zonin ha annunciato l’evento al pubblico di professionisti, blogger ed appassionati con un “cinguettio” sulla sua pagina di Twitter ed attraverso il suo blog, Wine is love.

MyFeudo, realizzato in collaborazione con l’agenzia milanese Hagakure, si snoda in più fasi e si concluderà a Verona con una degustazione cieca tra azienda e partecipanti, in occasione di Vinitaly 2010.

I tratti salienti dell’iniziativa, disponibili sul blog dedicato, sono circolati rapidamente nella blogosfera, suscitando fin dai primi momenti enorme curiosità. Altresì non è mancata – come spesso accade – qualche critica.

Nel frattempo si sono svolte le prime fasi preliminari. Svelati un po’ per volta i nomi dei tredici partecipanti – tra cui figurano blogger, ristoratori, sommelier, enotecari ed un editore (chi mi conosce sa che per la sua rivista ho un debole…) – da ieri MyFeudo è entrato nel vivo, con la spedizione dei campioni ai protagonisti, ora chiamati a realizzare un proprio blend.

Mi pare molto interessante la volontà di un brand importante ed affermato nel panorama vitivinicolo italiano  – come è Zonin – di aprirsi al confronto con il pubblico e gli addetti ai lavori, ed ascoltare anche opinioni e gusti dei consumatori.

Sono molto curiosa di seguire le prossime puntate!

Vino e tennis: Jacob’s Creek sponsor dell’Australian Open di Melbourne

2010 gennaio 24

E’ piena estate quaggiù in Australia. A Melbourne la sera, rientrando a casa, si vedono quà e là gruppi di ragazzi che nelle aiuole o nei parchi giocano a cricket, a footy (il football australiano) o a freesbie. C’è chi è già partito per le vacanze al caldo, in Queensland. Altri si preparano per una settimana di sci in Giappone o negli USA.

Jacob's Creek sponsor degli Open Australia di tennis

Per chi come me è amante del tennis questi sono giorni intensi con l’Australia Open che ha appena preso il via. Djokovic, Federer, Nadal, la Williams e tutti gli altri a giocarsi il titolo nell’estate australiana.
Sarà magari capitato a chi guarda le partite in televisione di scorgere sullo sfondo, tra gli altri cartelloni pubblicitari di Kia motors, Rolex e ANZ, la scritta Jacob’s Creek. Questo nome portebbe non dire molto a un pubblico italiano, ma di sicuro sono pochi gli Aussies che non lo conoscono. E’ infatti uno dei più grandi brand del vino in Australia.

Le radici di questa winery affondano fino al lontano 1847 quando Johann Gramp, un immigrato bavarese, piantò le prime viti, provenienti dalla Germania, intorno alle sponde di un fiumiciattolo poche miglia a nord di Adelaide, il Jacob’s Creek appunto. Un secolo e mezzo più tardi questo sarebbe diventato il cuore pulsante della celeberrima Barossa Valley.
Oggi questo marchio esporta in oltre cinquanta paesi e ha appena firmato un contratto di sponsorship che lo lega all’Australian Open per altri tre anni in un operazione da più di 5 milioni di dollari.

La casa vinicola ha organizzato un concorso in cui sono stati assegnati due biglietti per la finale del torneo. I concorrenti, il 13 di Gennaio, si sono giocati il premio su un campo da tennis galleggiante costruito per l’occasione sullo Yarra River, tra il centro città e South Bank.
Jacob’s Creek è inoltre presente all’interno dell’Open Ground con varie strutture, in particolare il Jacob’s Creek Wine Bar sul Grand Slam Oval e la Jacob’s Creek Open House.
La partecipazione all’evento è peraltro coincisa con il lancio dei nuovi Sparkling Moscato Rosé e White. continua a leggere…

Vino e blog: l’opinione di Robert M. Parker Jr.

2010 gennaio 13

Vino e tecnologia, tradizione ed innovazione: mai come nel vino l’unione ha le potenzialità per fare la differenza. L’invito di Robert M. Parker Jr. al blogging responsabile e ad una  maggiore comunicazione tra produttori e consumatori.

Robert M. Parker Jr

I blog del wine and food sono entrati a far parte della quotidianità da molto tempo ormai; il loro numero è impossibile da quantificare, oltre che in continuo incremento a ritmo esponenziale, anche grazie alla disponibilità di piattaforme gratuite.

I miei gusti personali mi fanno prediligere la scelta di chi scrive con consapevolezza ma senza prendersi troppo sul serio. Non amo l’utilizzo degli strumenti web 2.0 per il chit chat, mi piace leggere e trovare contenuti, qualcosa di nuovo da conoscere e scoprire. Per rispetto del tempo di chi legge, oltre che di quello di chi scrive.

Ho trovato molto interessante l’intervista del famoso blog iberico  Catavino a Mr. Robert M. Parker Jr. – definito the most powerful voice in the wine world – sulla funzione dei blog per il settore vitivinicolo e sull’importanza della comunicazione diretta con il consumatore.

Il blog iberico Catavino

Robert Parker, che ha incominciato la sua carriera come appassionato di vini ed ha imparato molto dall’esperienza diretta sul campo  – per questo è da alcuni considerato in un certo senso il primo blogger del vino – ha fatto un preciso richiamo all’etica ed al giornalismo responsabile come primo impegno di ogni blogger. “Un buon blog deve poter contare su scrittori coscienziosi, che fanno ricerche e testimoniano opinioni dopo essersi informati” afferma Robert Parker. “Le persone vogliono commenti personali, ma anche equità, equilibrio ed informazioni accurate“.

Robert Parker ha poi messo in luce la necessità per le aziende produttrici di vino di migliorare l’interattività e la comunicazione diretta con i consumatori, invitandole  a raccogliere informazioni utili e feedback direttamente dal pubblico.

continua a leggere…

Queenstown, incredible wine and fun!

2010 gennaio 6

Se con la Valli winery si sono superate fin dall’inizio tutte le aspettative, numerose sono le  aziende vinicole neozelandesi di ottimo livello, alcune delle quali dispongono di cellar door, altre invece accessibili solo su appuntamento. Gibbston, Cromwell, Bannockburn e Alexandra sono le aree su cui si estendono i vigneti del Central Otago, nel raggio di una cinquantina di chilometri. Ma c’è molto di più, Queensland dimostra infatti di essere una piccola Wonderland, con attrazioni e divertimenti per tutti i gusti.

English version available

Chad Farm

Partendo da Gibbston, appena fuori Queenstown, incredibilmente pittoresca si apre la location della Chard Farm, a ridosso di una gola a picco sul Kawarau River. Domina il paesaggio il blu turchese che tutti i laghi e i corsi d’acqua sembrano avere da queste parti. L’altura è circondata da crinali letteralmente ricoperti di timo selvatico, il cui aroma riempie le narici ad ogni folata di vento.

A poco più di un chilometro di distanza ci fermiamo per dare un’occhiata al ponte dove trent’anni fa, dall’estro di AJ Hackett, nacque il Bungee jumping. Oggi questo è il nome di una compagnia che gestisce una grande fetta del fiorentissimo mercato locale di adrenalina. Viene offerta una molteplice scelta di bungee culminante  in un salto terrificante dall’altezza di 134 metri, a lungo e fino a data recente il più alto al mondo. Non meno famosa la Canyon Swing che consiste nel lasciarsi cadere nel vuoto da una piattaforma posta a un’altezza di più di cento metri. Il salto termina con una lunghissima oscillazione  oltre il canyon a velocità prossime ai 150 chilometri all’ora dopo essere precipitati in caduta libera per sessanta metri. Credo di aver perso 10 anni di vita ma ne è valsa la pena. Se siete da queste parti provatelo!

Non è questa l’unica attrazione dell’area e non mancano alternative di intrattenimento meno radicali. In estate le montagne offrono illimitate alternative dal trekking alle gite in mountain bike, continua a leggere…

Vinisud a Montpellier, vetrina internazionale per i vini del Mediterraneo

2010 gennaio 6

Si svolgerà dal 22 al 24 febbraio 2010 a Montpellier, in Francia, Vinisud, Le Salon international des Vins et Spiritueux Méditerranéens.

English summary available.

Gli stand di Vinisud

Il Salone, quest’anno alla sua nona edizione, presenterà ad operatori e visitatori internazionali la produzione vitivinicola dell’area del Mediterraneo, che  da sola rappresenta più del 50% della produzione mondiale.

La scorsa edizione di Vinisud ha accolto 33.000 visitatori e più di 1.650 espositori, provenienti dalla Francia – in particolare dalle zone di Languedoc, Roussillon, Provence, Vallée du Rhône, Sud Ouest, Corsica – e da alcuni paesi esteri, tra cui Spagna, Italia, Portogallo, Tunisia, Turchia, Marocco, Algeria, Grecia, Israele, Croazia.

L’edizione 2010, con un programma ricco di iniziative, conferenze e degustazioni, si preannuncia all’altezza delle aspettative: l’87% delle aziende aderenti alla precedente edizione ha scelto di rinnovare la propria fiducia al salone anche per quest’anno, ed il 13% degli espositori di Vinisud 2010 parteciperanno per la prima volta, attratti dalla capacità della rassegna di catalizzare l’attenzione del pubblico specializzato.

L’Italia è il secondo Paese estero, dopo la Spagna, per numero di espositori a Vinisud. Tradizionalmente presente con aziende delle regioni vitivinicole Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, quest’anno vedrà per la prima volta la partecipazione anche dei  produttori della Basilicata.

English version

Vinisud, The International Exhibition of Mediterranean Wine and Spirits, will be held in Montpellier from 22nd to 24th of February 2010.

continua a leggere…

Grant Taylor, campione del mondo di Pinot Noir

2009 dicembre 20

Copriamo senza soste in meno di quattro ore la strada tra Milford Sound e Queenstown, forzando il ritmo per riuscire ad arrivare in tempo e incontrare un personaggio che ha avuto un ruolo principale nella formazione di questa area dal punto di vista enologico, nonchè uno dei grandi nomi del vino in Nuova Zelanda:  Grant Taylor.

English version available.

Grant Taylor (a destra), due volte campione del mondo di Pinot Noir, con Nicola Munari

Personaggio eclettico, fin dal primo istante dai suoi gesti traspare la passione per il suo lavoro. Finiti gli studi in Nuova Zelanda, Taylor attraversa il Pacifico iniziando nella Napa Valley un capitolo della sua carriera, quello californiano, che durerà 18 anni. Il richiamo del nativo Otago tuttavia continua a farsi sentire, con la prospettiva di lavorare in una regione dall’enorme potenziale ma ancora pressochè intatta dal punto di vista vinicolo.

Taylor ci spiega che se nel 1993 gli ettari coltivati a vite nell’area erano una cinquantina, oggi se ne contano circa 4000 e i prezzi dei terreni nella zona sono cresciuti esponenzialmente, come si può ben immaginare. Dopo la fase della caccia all’oro nei secoli scorsi il vino ha dato nascita ad un’altra epoca aurea, questa volta però dai tratti scuri e vellutati: è ora giunto il tempo del pinot noir, the liquid gold.

Gibbston Valley Wines fu la prima winery ad accaparrarsi la firma di Taylor. Felton Road, Carrick, Mondillo, Mt Difficulty, Peregrine sono solo alcuni dei marchi in cui ha lasciato la sua traccia negli anni, a seguire medaglie, diventando il primo winemaker al mondo a conquistare per due volte il “Best Pinot Noir” al celeberrimo London International Wine Challenge.
E’ il 1998 quando Grant Taylor inizia la sua avventura col marchio Valli (inaugurato nel 1985 da un suo parente, Giuseppe Valli) a cui si dedica a tempo pieno dal 2005.

continua a leggere…

New Zealand Wine Tour ed il Pinot noir, the liquid gold

2009 dicembre 2

La primavera neozelandese è uno degli scenari più suggestivi in cui mi sia mai capitato di viaggiare.
Un clima spesso capriccioso non riesce a rovinare il fascino, la limpidezza e la purezza, la bellezza incontrastata dei luoghi.

Vigneti in Otago

4.500 chilometri in 25 giorni tra ogni sorta di meraviglie della natura, gente fantastica e una boccata d’aria nuova dopo qualche tempo in Australia.
50 le wineries visitate e quasi 400 i vini assaggiati in 5 regioni: Central Otago, Nelson e la vicina Marlborough, Martinborough e l’area di Hawkes Bay. In ogni zona abbiamo trovato qualcosa di diverso.

Fattore comune, per quanto possa sembrare retorico e banale, la gentilezza e la disponibilità delle persone. Anche per questo motivo  ho trovato interessante conoscere un po’ meglio le persone che stavano dall’altra parte del bancone, trascorrendo ore a chiacchierare  nelle cellar doors o nelle wineries, incarico reso ancor più piacevole dalla proverbiale comicità e placida paciosità neozelandese (non sono tutti come gli All Black..).
Il viaggio è iniziato a Cristchurch. Quì abbiamo avuto la fortuna di fare la conoscenza di Keryl Direen, la direttrice di Eadie Fye’s Wine shop, che ci ha offerto una serie di informazioni e contatti che risulteranno preziosissimi, tra tutti uno in particolare, Grant Taylor, di cui parleremo più diffusamente più avanti.

Muovendo verso sud incontriamo tra gli altri Brian Roberts del reparto vendite nella Liquorland Oasthouse in Oamaru, che ci fornisce ulteriori materiali e informazioni utili per la pianificazione del viaggio. Un ringraziamento enorme a queste due persone per i consigli, il tempo e per averci fatti sentire come a casa. Se capitate da quelle parti e siete a caccia di una buona bottiglia sapete dove andarla a cercare.

Dopo 1.200 km, pinguini dagli occhi gialli e altri dalla schiena blu, un paio di decine di temporali, almeno un migliaio di colline, montagne, ghiacciai, fiordi dai silenzi surreali e cascate vorticose e assordanti, migliaia di pecore e centinaia di cervi, un numero indefinito di laghi, leoni marini e foche, saturi di sensazioni, approdiamo a Queenstown, Capoluogo del Central Otago, di recente diventata uno, se non il, polo turistico della South Island.

La targa: Pinot the liquid gold

Capiamo di essere arrivati nel posto giusto quando, increduli, facciamo il nostro ingresso nella cittadina preceduti da un pick up targato “Pinot, the liquid gold”.

Gli eventi del vino locali appassionano il pubblico

2009 novembre 23

Si moltiplicano le piccole rassegne enologiche, i corsi e le degustazioni sul territorio.

English version available

San Gimignano

San Gimignano (SI)

Gli ultimi fine settimana sono stati intensi per il mondo del vino a Torino, tra la quinta edizione dell’interessante piccola rassegna Tastuma tut (in dialetto “assaggiamo tutto”) e il rinnovato Salone del vino, ribattezzato “Wine Show“. Già a partire dalla scelta del nome si nota una certa diversità nell’approccio…

Ma in tutta Italia si moltiplicano iniziative di avvicinamento al vino e ai vini: corsi, piccole degustazioni, rassegne per appassionati enogastronauti, come Terroir Vino, Villa Favorita, Vinòforum e Aglianico & Aglianico. Sul bel web magazine “Intravino” c’è chi si chiede, con ironia, se gli appuntamenti non siano troppi, visto che bisogna anche considerare gli “imperdibili” eventi “istituzionali”, primo fra tutti il Vinitaly.

Noi pensiamo che tutte le rassegne e gli incontri che creano una loro dimensione siano intelligenti, se sono in grado di trovare un pubblico interessato, magari solo locale oppure solo composto di turisti: ad esempio le degustazioni estive realizzate a San Gimignano dal museo del vino. Abbiamo partecipato in agosto al “pomeriggio dei produttori”, una degustazione di chianti classico e vernaccia, apprezzando le grandi differenze fra i diversi prodotti presentati. Ma soprattutto godendo del meraviglioso panorama… tutto sommato anche il luogo fa la sua parte, e non a caso molte delle piccole rassegne di cui abbiamo parlato sono organizzate in parchi ed edifici belli e affascinanti.

San Gimignano (SI)

English version

Local events fascinate wine enthusiasts

continua a leggere…

Brachetto Passito e cioccolato, amore a prima vista

2009 novembre 8

Degustazione di vino e cioccolato: facile a dirsi di questi tempi. Questa volta però ci riferiamo ad un’occasione di incontro speciale, tra il cibo degli dei di uno dei più famosi artigiani cioccolatieri di Torino, Peyrano, e una bottiglia di passito di Brachetto di Marina Mangiarotti (AL), imbottigliata più di vent’anni fa.

_411

Da destra Marina Mangiarotti, Mariella Maione proprietaria di Peyrano e Angelo Dundulachi Direttore della Produzione, Lorenzo Tablino enologo.

Per anni è stato considerato un accoppiamento impossibile o comunque poco adeguato alle caratteristiche organolettiche di entrambi, invece negli ultimi anni il rapporto tra vino e cioccolato si è fatto sempre più intenso, fino a diventare – secondo le parole dell’enologo Lorenzo Tablino - attrazione fatale.

Gli sono state riconosciute numerose proprietà ed innegabili effetti positivi sulla salute, ma soprattutto mi piace ricordare che il cioccolato, ricco di molti oligolementi tra cui il magnesio, riequilibra il tono del sistema nervoso e favorisce il buonumore. O forse a dare questa sensazione di benessere contribuirà l’effetto del suo gusto irresistibile?

Protagonisti della prima parte di questa degustazione il Casalein 2005, Passito di Brachetto di Marina Mangiarotti, della Valle Bagnarlo nel comune di Strevi (AL), ed il celebre cioccolato Peyrano, storica azienda di produzione artigianale, declinato nelle due tipologie: il gianduiotto classico, prodotto ancora oggi secondo l’antica ricetta e tagliato a mano, ed il bicchierino di fondente al 51%. Deliziosi.

continua a leggere…

Australian Shiraz – parte terza

2009 novembre 1

Ultima parte del “mini trattato” sugli Shiraz australiani del nostro Brendan Jansen

Le zone dello Shiraz

Le zone dello Shiraz australiano

Le regioni più fredde dell’Australia meridionale, come la Clare Valley ed il Coonawarra, forniscono anch’esse Shiraz di alta qualità. Wendouree è un piccolo ma fantastico produttore della Clare Valley… ed è molto difficile procurarsi una sua bottiglia! Del resto gran parte dei produttori di Cabernet del Coonawarra creano anche eccezionali Shiraz.

Infine Margaret River, regione dal clima moderato nell’estremo Sud Ovest australiano, conosciuta per i suoi Cabernet Sauvignon, ospita alcuni produttori di Shiraz con un livello qualitativo altissimo. Due buoni esempi sono Voyager Estate e Windance.

Una rassegna come questa non è in grado di fare giustizia della miriade di produttori di Syrah; alcune importanti regioni vinicole negli stati di Victoria, South Australia e Tasmania non sono neppure state menzionate… va detto però che la gran parte dei viticoltori australiani sono in grado di offrire una bottiglia di Shiraz!

In Australia, come nel resto del Mondo, lo Shiraz è anche vinificato insieme continua a leggere…

Boscareto Resort e Spa: vino e benessere nel cuore delle Langhe

2009 ottobre 19

Siamo stati ieri all’inaugurazione del Boscareto Resort & Spa, nuova esperienza imprenditoriale della famiglia Dogliani, proprietaria dell’Azienda vitivinicola Beni di Batasiolo a La Morra.

Boscareto vineyards
Il panorama di Boscareto

Mentre all’Auditorium del Massimo di Roma la guida Vini d’Italia 2010 del Gambero Rosso ha suggellato il successo del Barolo Boscareto 2005 di Batasiolo, a Serralunga d’Alba si è svolta l’inaugurazione del Boscareto Resort & Spa, di proprietà della famiglia Dogliani.

Il resort si erge sull’omonima collina,  immerso tra i vigneti di Moscato e Nebbiolo da Barolo, a pochi minuti dalla città di Alba. La struttura include l’Hotel 5 stelle lusso, il Ristorante La Rei, la Spa la Sovrana ed il bar Sunsì. A breve sarà inaugurata anche la Briccolina, la vineria del Boscareto destinata ad essere uno spazio informale di degustazione e relax.

Boscareto Resort & Spa
La Spa la Sovrana

Il taglio del nastro è spettato alla Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, insieme a Valentina Dogliani, l’assessore all’agricoltura Mino Taricco, il Presidente della Camera di Commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello.

Taglio del nastro di Mercedes Bresso
Mercedes Bresso ha tagliato il nastro di Boscareto

Ottimi il cibo e i vini con cui ci siamo deliziati durante il pranzo al ristorante La Rei, diretto dallo chef stellato Gian Piero Vivalda, coadiuvato dall’executive chef Shiquin Chen alla guida di un team di ottimi professionisti, che possono contare su esperienze maturate in contesti del calibro di Vissani, Perbellini, Cracco e Santini.

Il menù del territorio ha previsto  Cardo gobbo di Nizza con uovo affogato in fonduta di Bettelmatt d’alpeggio e Ravioli al plin ai tre arrosti , in abbinamento alla Barbera d’Alba Sovrana, Stracotta di manzo  alle verdure di stagione, in abbinamento al Barolo Boscareto, Bavarese di nocciole su letto di crema di arance e guarnitura di cioccolato e pistacchi con Moscato d’Asti docg Bosc dla Rei.

Delizie dello chef
Delizie dello chef

Un momento di cultura ed emozione a scopo benefico nello scenario delle colline di Boscareto ha visto protagonista l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, magistralmente diretta dal Maestro Vittorio Antonellini,  e la partecipazione della voce solista Giò di Tonno, splendido interprete di Quasimodo nella versione italiana del musical Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante.

Orchestra Sinfonica Abruzzese e Giò di Tonno
Orchestra Sinfonica Abruzzese e Giò di Tonno

Una giornata inaugurale per mostrare con qualche ora di piacevole relax i profumi, sapori e colori del cuore delle Langhe.

Gold Coast wines. Una puntata a Mt Tambourine.

2009 ottobre 15

Australia

Australia

Quando si pensa ai vini australiani la mente subito va, non senza motivo, alla Barossa Valley, la Coonawarra, Margaret River, grandi nomi e grandi produzioni. Il territorio è però costellato di realtà più piccole, perle che spesso passano inosservate ma che possono riservare gradite sorprese.

Ad un ora di macchina a sud di Brisbane e una trentina di chilometri da Surfer Paradise, appollaiato su un’altura a qualche centinaio di metri di altitudine, si trova Mt Tambourine, un paesino che si snoda sulla cresta che divide la rain forest a ovest dai pendii che portano all’oceano e alla Gold Coast a est.
Placida durante la settimana, durante il weekend e le festività la località si popola di folle di turisti, locali e di oltremare, in cerca di ristoro dalla calura all’ombra dei percorsi tra l’intrigo della vegetazione e gli alberi e nel fresco delle cellar doors delle vinerie, alcune delle quali meritano una menzione di rispetto.

Due signore gentilissime, affascinate e curiose di Italia, accolgono i visitatori alla Mt Tambourine Winery, proponendo in una cornice tranquilla e aperta una lista di vini di corpo tra i quali spicca il 2005 shiraz cabernet (rispettivamente 60 e 40%) di cui assaggiamo anche il 2007, recentemente messo sul mercato, vinoso, percorso da venature speziate e accese, accarezzato da tannini che lo rendono apprezzabile adesso ma promettono allo stesso tempo una maturazione interessante.

Il carattere gradevolmente rustico di questo vino è una caratteristica che condivide con altri dei prodotti della casa, in particolare il Black Shiraz, maturato in rovere americano, che rispettando le premesse del suo nome, si presenta di un colore incredibilmente cupo, violaceo, tendente al nero.

continua a leggere…

Australian Shiraz – seconda parte

2009 ottobre 8
Australian Wine Regions (Wine Australia map)

Australian Wine Regions (map from www.wineaustralia.com)

Seconda parte di questo lungo post, un vero e proprio atlante degli Shiraz australiani

Lo Shiraz della Barossa Valley (South Australia) è tradizionalmente un vino vigoroso, di grande corpo, adorato da chi è sempre d’accordo con Robert Parker… dal gusto fruttato, profondo e intenso, presenta note di prugna sciroppata, mora e ciliegia. E’ lo Shiraz più tipico, quello che caratterizza il vino australiano sull’atlante enologico mondiale. Qualche esempio famoso? Basket Press Shiraz di Rockford, Stonewell di Peter Lehmann, Meshach di Grant Burge e Amon Ra di Glaetzer.

A pochi chilometri di distanza troviamo la McLaren Vale (che ospita alcune sotto zone con un clima più freddo della media). Lo Shiraz di queste regioni presenta di solito intensi profumi di bacche nere, ma rivela anche note di cioccolato e speziate, quasi di anice stellato. Tre eccellenti produttori di quest’area sono D’Arenberg, Chapel Hill e Wirra Wirra.

La Hunter Valley, nel New South Wales, regione con clima più temperato, produce Shiraz con caratteristiche diverse. Qui abbiamo vini complessi, con sentori di cuoio e terra, ma più strutturati e tannici, fatto che permette loro un buon invecchiamento, a medio o lungo termine: Tempus Two (del produttore McGuigan) e Graveyard Shiraz di Brokenwood ne sono due buoni esempi.

La regione di Heathcote, nello Stato del Victoria, è un’altra zona di produzione per caldi e sontuosi Shiraz. Gli antichi suoli risalenti al Cambriano (come quelli che si possono trovare anche in South Australia, nella regione del Coonawarra), sono da più parti indicati come in grado di dare un grande contributo alla qualità dei vini locali, come quelli di Heathcote Winery e Munari.

Testo originale Brendan Jansen

Australian Shiraz – prima parte

2009 ottobre 5

Ci è stata richiesta la versione in italiano dell’interessante post di Brendan Jansen: un vero è proprio atlante dello Shiraz australiano… ve la proponiamo suddivisa in tre parti.

australian-shiraz-main-zones

Le zone dello Shiraz australiano

Penso che lo Shiraz, o Syrah – com’è chiamato in gran parte del pianeta – sia un dono dell’Australia al mondo. C’è più Shiraz in Australia che nella Valle del Rodano, quella che potremmo chiamare la sua patria ancestrale (anche se, considerando l’intera Francia, il primato ritorna nel vecchio continente, con l’Australia seconda di misura). In questa breve esposizione utilizzerò i termini Shiraz e Syrah come intercambiabili, per quanto molti dei vini del Nuovo Mondo, etichettati come “Syrah”, intendano sottolineare il loro essere più simili ai tradizionali prodotti francesi, con maggiore sapidità e note fruttate di minore intensità.

L’Australia ha una lunga storia nella vinificazione dello Shiraz. I primi prodotti nazionali si devono al lavoro di Sir James Busby, nel 1830. Molti vini in varie aree della federazione, soprattutto nello stato del South Australia, nascono dai vigneti originari, oggi ultra centenari…  Hill of Grace di Henschke, prodotto nell’Eden Valley, proviene da vigneti con più di 120 anni.

Lo Shiraz, per la sua versatilità, ha potuto trarre vantaggio dalle diverse zone climatiche australiane. D’altra parte ha beneficiato delle moderne tecniche enologiche e dell’assenza di una legislazione troppo rigida, che permette tra l’altro di abbinare uve da differenti aree, a volte assai distanti fra loro. Penfolds Grange, ad esempio, è un insieme multiregionale di differenti Shiraz, vinificati con una piccola quantità di Cabernet Sauvignon.

continua a leggere…

Une seule qualité, la toute prémière.

2009 ottobre 1

The Widow Clicquot

The Widow Clicquot -Tilar J. Mazzeo

Scorrendo i titoli degli scaffali di una libreria a Noosa, Sunshine Coast, Australia, sono stato attratto da una  copertina di un arancione che aveva un non so che di noto.

Arrivato a Brisbane l’ho ritrovato in più librerie e  dopo essermi informato, ho scoperto che questo testo sta riscuotendo un largo successo in Australia. Il titolo: “The Widow Clicquot, the story of a champagne empire and the woman who ruled it“, di Tilar J. Mazzeo. Portatolo a casa, l’ho divorato in un paio di giorni.

La storia è quella di un marchio, Veuve Clicquot, oggi una tra le etichette di Champagne più affermate e prestigiose, ormai da tempo membro della holding francese LVMH (con Louis Vuitton, Hennessy e molte altre griffe) specializzata in beni di lusso e sinonimo di raffinatezza, eleganza, “art de vivre”.
Il lavoro della Mazzeo ci fa rivivere il sorgere ed affermarsi di questa celebre maison, fondata nel 1772, che ha assisitito alla nascita stessa dello champagne e ha dato un contributo essenziale alla sua commercializzazione.
Protagonista principale della storia Barbe-Nicole Ponsardin, nata nel 1777 a Reims, dove trascorre un’infanzia agiata tra le cure del padre, noto personaggio locale, mentre fuori dalla porta si accendono i tumulti che porteranno al sorgere della Rivoluzione francese e al successivo avvento di Napoleone.
Nel 1805, a 22 anni, sposa François Clicquot, figlio di un commerciante locale di vini. La giovane coppia scopre ben presto di essere legata da una passione comune che li unisce forse più dello stesso rapporto matrimoniale: l’amore per il vin mousseu, un prodotto ancora non cristallino, non limpido, non dorato ma trouble, spesso instabile e facilmente soggetto a essere compromesso dai capricci delle stagioni. continua a leggere…

Merano ENOblog 2009, prima parte

2009 settembre 27

Siamo stati a Merano in occasione di ENOblog 2009, un evento dedicato alla valorizzazione del territorio e dei vini di montagna tipici di questa zona.

Kurhaus di Merano

Kurhaus di Merano

Da ieri siamo a Merano, in occasione dell´ENOblog 2009, un evento dedicato alla blogosfera per diffondere la conoscenza del territorio e del patrimonio enogastronomico, soprattutto  vitivinicolo altoatesino.

Nonostante la giornata uggiosa, il panorama è splendido. Ad accoglierci lo staff di Merano Marketing, promotore dell´iniziativa.

Dopo la prima sera che ha visto protagonista lo chef Alex Barletta, del Bistrot Festival, è seguita un´intensa giornata di approfondimento e degustazione dei vini altoatesini.

Molto interessante la visita alla Laimburg, Podere Provinciale e Istituto di Ricerca Agraria dell´Alto Adige, che si pone tra gli obiettivi principali la ricerca e l´innovazione in agricoltura, soprattutto in ambito vinicolo.

La “Cantina nella Roccia” della Laimburg, costruita circa 80 metri nell´interno della roccia a partire dalla fine degli anni Ottanta e che ha visto la realizzazione della nuova parte tra il 1999 ed il 2005,  accoglie botti e migliaia di bottiglie frutto di anni di sperimentazione in ambito vitivinicolo e rappresenta uno scenario sotterraneo di incredibile bellezza, che include anche la sala di rappresentanza dedicata alla Giunta Provinciale.

Proprio all´interno di questo spazio è stata realizzata una degustazione che ha visto protagonisti i vini altoatesini a tutto tondo, tra cui abbiamo apprezzato in particolare il Sauvignon Blanc Oyell, il Gewürztraminer Elyond, il Lagrein Riserva Barbagol ed il Cabernet Sauvignon Riserva Sass Roa.

Dopo aver sperimentato direttamente la vendemmia nel pomeriggio sul Monte San Benedetto, sopra Merano, la serata è  trascorsa al Ristorante Kallmünz di Merano, in compagnia del Presidente del Merano Wine Festival&Gourmet,  Helmut Köcher, che ci ha proposto una selezione di vini altoatesini in accompagnamento al menu dello chef Luigi Ottaiano.

Giunti al giro di boa, e ormai oltre la metà di questo viaggio molto piacevole,  attendiamo lo svolgimento dell´ultima giornata, ma sono gia´molti gli spunti di riflessione in tema di marketing del vino e del turismo che avremo il piacere di approfondire nei prossimi giorni.

Australia e New Zealand wine tour con Wineup

2009 settembre 24

Siamo lieti di dare il nostro benvenuto a Nicola Munari,  wine traveller e nuovo contributor di Wineup.

Nicola Munari ha  venticinque anni,  originario di Saluzzo in provincia di Cuneo, laureato in lingue e letterature orientali.

Australia wines

Australia wines

Appassionato conoscitore di vini e wine traveller, ha intrapreso alcuni mesi fa un viaggio che lo ha portato a visitare i più bei luoghi del vino australiani e presto raggiungerà anche le wineries neozelandesi.

Nicola ci racconterà  il suo viaggio, condividendo come in un vero diario di bordo la sua avventura.

A Nicola buon lavoro e il nostro più caloroso benvenuto!

Grande successo per le Lezioni di Barolo a Torino

2009 settembre 20

Il 16 e 17 Settembre  si è tenuto nella splendida cornice di Palazzo Barolo a Torino l’appuntamento in due serate sul Barolo ed i suoi protagonisti, organizzato dall’Enoteca Regionale del Barolo .

Entusiasmo e partecipazione del pubblico alle lezioni di Barolo

Entusiasmo e partecipazione del pubblico alle Lezioni di Barolo a Palazzo Barolo a Torino

Sala gremita delle grandi occasioni, gradimento e partecipazione al di là delle aspettative per i due appuntamenti sul Barolo tenutisi nei giorni scorsi a Palazzo Barolo. Tanto che gli organizzatori hanno dovuto concedere il bis e prevedere un nuovo ciclo di incontri prima del periodo natalizio.

L’istrionico enologo Lorenzo Tablino, delle cui lezioni spumeggianti avevamo già avuto un assaggio durante lo scorso  Salone del Gusto di Torino, ha svolto il programma con la consueta competenza e simpatia, alternandosi sulla scena con il Vice Presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo, GianlucaViberti in un duetto che ha saputo tenere sempre vivo l’interesse dei numerosi partecipanti.

Lorenzo Tablino e Gianluca Viberti

Lorenzo Tablino e Gianluca Viberti

Informazioni sulla storia del Barolo e le caratteristiche delle principali aree geografiche di produzione, giochi e degustazioni hanno reso le due serate un vero successo. Le informazioni sulla storia del Barolo e della sua diffusione – favoriti anche dall’intervento della nobile Giulia Falletti di Barolo, nata Juliette Colbert di Maulévrier e successivamente unitasi in matrimonio al marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo e trasferitasi a Torino – si sono infatti alternati a momenti ludici e a vere e proprie “prove  di abilità” per i partecipanti,  che hanno visto anche l’assegnazione di  graditissimi premi consistenti in bottiglie di Barolo e testi di approfondimento sul re dei vini. continua a leggere…

McLaren Vale

2009 settembre 12
di wineup

I loved this video about McLaren Vale.

I think it’s impressive, a very good way to show wine and tourism heritage.